lunedì 23 dicembre 2013

Paprika- Sognando un sogno ~ Recensione Anime

Semplicemente visionario! Questo è il primo pensiero che mi è balenato un testa al termine di questo film d'animazione giapponese che l'altro ieri ho iniziato a guardare più per noia che per curiosità, restandone sorprendentemente impressionata. Un'opera affascinante, che sa sicuramente come stupire lo spettatore e portarlo oltre i confini dell'ordinario immaginario collettivo, in un ipotetico futuro dove la scienza, ha trovato la porta d'accesso al subconscio di ciascun individuo. 

Paprika è stato scritto, disegnato e diretto nel 2006  dal maestro Satoshi Kon, un mostro sacro (almeno per la sottoscritta) nel campo dell'animazione giapponese ed è tratto dall'omonimo romanzo di Yasutaka Tsutsui (uno dei massimi esponenti della letteratura fantascientifica giapponese dei nostri tempi). Il tutto è accompagnato dalla spettacolare colonna sonora di Susumo Hirasawa, inoltre in questo film è stata fatta la prima vera applicazione ufficiale del programma Vocaloid, infatti diverse tracce sono cantate da Lola.

Paprika è ambientato in un futuro forse nemmeno troppo lontano, dove il brillante dott. Tokita, un geniale bambino imprigionato nell'enorme corpo di un'adulto irresponsabile ha inventato la DC Mini, una strumentazione molto all'avanguardia che permette agli psicoanalisti di immergersi nei sogni, e quindi nel subconscio dei propri pazienti, per analizzare il funzionamento del proprio io ed individuare eventuali problematiche di natura psichiatrica. La dottoressa Atsuko Chiba, a capo della ricerca insieme al collega, il dott. Shima, comincia ad utilizzare questa procedura diventando un'esperta del settore, ed arriva a crearsi una sorta di alter ego, Paprika, tramite il quale effettua sperimentazioni non autorizzate al di fuori del dipartimento di ricerca. Paprika è parte di Atsuko, ma allo stesso tempo è profondamente diversa da lei, solare, estroversa, rassicurante e addirittura seducente  rappresenta quel lato della propria personalità che Atsuko reprime, mostrandosi fredda, impassibile e estremamente severa nel giudicare gli altri, compreso Tokita stesso, al quale rimprovera i propri stravizi col cibo e l'eccessiva leggerezza.
La DC mini è qualcosa di veramente strabiliante, in quanto potrebbe davvero rivoluzionare la moderna psicoterapia, ma trattandosi di una procedura ancora in via sperimentale, ogni suo prototipo viene custodito dentro al dipartimento con la massima attenzione. Solo il dott. Shima è conoscenza delle sperimentazioni non autorizzate effettuate da "Paprika" al di fuori del dipartimento, le quali non fanno che riconfermare l'estrema efficacia di questa invenzione nel campo terapeutico.
Un giorno però Tokita si accorge che alcuni prototipi sono stati rubati, e subito i sospetti cadono sul suo assistente, Kei Himuro, scomparso misteriosamente da un paio di giorni. La dott.ssa Chiba è molto preoccupata, ma non tanto per il fatto che alcune DC mini siano state rubate, ma piuttosto perchè non erano ancora state settate da Tokita, in maniera tale da inserire delle password di protezione per cui, chiunque, potrebbe accedere al database centrale utilizzato da psicoterapeuti e pazienti, impiantando nella mente di coloro che ne hanno fatto maggiormente uso, e quindi sono più sensibili per una questione di "anafilassi", sogni estranei ed intrusivi, al punto tale da confondere subconscio e realtà, insomma un incubo ad occhi aperti. Ma una minaccia ancora peggiore è rappresentata dalla possibile costruzione di un "sogno collettivo" che rischia di risucchiare l'intera umanità.

Ecco il trailer:


Io sono un'appassionata del genere, sia a livello letterario che cinematografico, e la tematica del sogno e del subconscio mi hanno da sempre affascinata moltissimo, in quanto ad oggi rappresentano un campo ancora in larga parte inesplorato a livello scientifico e quindi, ci sarebbe tanto da scoprire per conoscere meglio noi stessi ed il funzionamento della psiche. Credo che per quanto visionario, Paprika incarni perfettamente un ipotetico futuro verso il quale la scienza potrebbe muoversi, forse meno lontano di quanto crediamo, un futuro dove potremo condividere i nostri sogni e fare psicoterapia sognando. Ma da un'ottica più limitata e circoscritta posso solo dire che sono rimasta a bocca aperta per tutto il film, mi ha letteralmente rapita e trasportata in un vero e proprio sogno collettivo, dove tutto è possibile ed entusiasmante; inoltre la colonna sonora è davvero perfetta e coinvolgente.

Ecco la sigla di apertura:


E già da qui ci si rende conto di quanto la fantasia e la bravura di Satoshi Kon unite alla maestria di Hirasawa siano incredibili, insomma un toccasana per la fantasia sopita di tutti noi.

Non mi dilungo ad analizzare i vari personaggi o ad interpretare i significati di alcuni contenuti del film, in quanto se lo facessi questa recensione rischierebbe di diventare estremamente lunga e soprattutto noiosa e vi toglierei inoltre il piacere della sorpresa e della scoperta di quest'opera davvero valida
Quindi detto questo non posso che consigliarvi se volete prendervi un'oretta di relax e volete vedere qualcosa di veramente stimolante, di dare una possibilità a "Paprika, sognando un sogno", sperando che sortisca in voi un pò di quell'entusiasmo e dell'interesse che ha risvegliato nella sottoscritta.

Grazie come sempre per la visita e alla prossima!

6 commenti:

  1. L'ho visto recentemente anch'io e ne sono rimasta folgorata!
    Adoro questi temi così intricati che ti tengono incollati dall'inizio alla fine, ti tiene sospesa proprio come in un sogno!
    mi ha ricordato molto inception! L'animazione é qualcosa di spettacolare!
    Lo consiglio vivamente

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Laura Grazie!!! Mi hai risollevato il morale, finalmente qualcuno che ha visto ed apprezzato questo gioiello dell'animazione giapponese!
      Già concordo, sembra proprio di stare in un sogno tanta e l'immedesimazione ed il coinvolgimento emotivo mentre lo guardi.
      Per quanto riguarda inception a me ha dato molto da pensare: considera che l'anime è del 2006, inception se non erro del 2011 e le trame sono troppo simili per essere una coincidenza...non aggiungo altro.
      Grazie davvero, sono così contenta di aver trovato qualcuno che ha avuto la mia stessa impressione e ne è rimasto tanto colpito.

      Elimina
    2. Stavola appunto pensando che il film sia ispirato a paprika
      Ci sono parecchi riferimenti orientali anche su inception se non erro.
      Non vedo l'ora di leggere qualche altra recensione di film o serie! Abbiamo gusti molto simili 😊

      Elimina
  2. Lily un paio di anni fa anch'io l'ho guardato per noia ed ammetto che mi ci è voluta quasi l'intera prima parte del film per capire per bene la trama e e dove volesse arrivare, perchè è davvero un film singolare nel suo genere, sinceramente mi innervosisco quando non capisco le cose, poi ovviamente non leggo mai le trame e mi tuffo a capofitto nella visione o nella lettura, quindi ad un certo punto l'ho continuato a vedere non perchè mi piaceva ma per accanimento però devo dire che alla fine ne sono rimasta davvero affascinata(ho adorato la battaglia finale). certi film"capolavori" sono difficili da capire e molti rinunciano non appena si accorgono che non rispecchia i loro gusti o non riescono ad afferrare immediatamente il messaggio perdendo così un importate occasione di ampliare il proprio repertorio e di acquisire un ulteriore elemento di criticità che gli permetterebbe di giudicare "un libro oltre la copertina"...scusate mi sono lasciata andare comunque questo è un film d'animazione con la "F" maiuscola consigliatissimo
    p.s. Lily una curiosità hai visto anche qualche film del sensei Miyazaki??

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ho scordato di firmarmi
      By*Baka*

      Elimina
  3. Per quanto concerne il discorso della difficoltà nell'approcciare questo anime sicuramente mi trovo d'accordo con te, poi nel mio caso è stato più facile perchè il genere fantascientifico mi piace tantissimo e la tematica del sogno e della psicoterapia e la psicoanalisi mi hanno sempre affascinato molto al punto da essere indecisa se farne o meno una professione, vedremo...!!!
    Tutto alla fine dipende da ciò che si cerca, io in genere guardo molto poco per la carenza di tempo libero, per cui quando lo fo cerco di scegliere bene e sono parecchio critica, anche perchè so che quelle poche volte che l'ho fatto con leggerezza al terzo, quarto episodio ho mollato facendomi passare del tutto la voglia di proseguire. Quindi di anime romantici ma molto "leggeri" se così ne vogliamo chiamare non ne guardo quasi mai, ma solo perchè so poi che non li finisco, inoltre sono sempre in cerca di qualcosa di stimolante, tanto per farti un'esempio adesso sto guardando la serie animata di Psyco Pass, e devo dire che l'idea di base è molto originale anche se non so ancora dire se mi piaccia tanto, così così o poco ahahahah!
    Comunque per non uscire troppo dal seminato posso solo confermare e sottoscrivere quanto dici: mai fermarsi alla prima impressione, si rischia di perdere un'occasione e questo non vale solo per gli anime...ma per la vita in generale ;)
    ps. ohhhh tantissimi, anzi mi sà che li ho visti quasi tutti, non so se me ne manca qualcuno, ma sono semplicemente favolosi (basta pensare ai primissimi Lupin III o anche alle opere più recenti come il castello errante di Howl!)

    RispondiElimina

Grazie per aver contribuito con il tuo commento!